PENSARE LIBERAMENTE
BIAS COGNITIVI: QUANTO SEI VERAMENTE LIBERO DI PENSARE?
Immagino che tu abbia già sentito dire infinite volte che gli esseri umani sono creature razionali. Esseri in grado di utilizzare la propria mente al meglio e di formulare sempre pensieri ponderati, insomma abili pensatori. Beh… è davvero una mezza verità. Certo, sappiamo ragionare, ma il nostro cervello preferisce risparmiare energia, e per farlo usa diverse scorciatoie mentali (euristiche e bias). Peccato che, anche se non lo consideriamo, le scorciatoie chiamate bias cognitivi spesso ci portino completamente fuori strada. Insomma una sorta di pilota automatico con impostata la rotta sbagliata, quindi, come minimo, destinazione non raggiunta. Facile da immaginare no?
Ok, ma qual’è il problema? Il problema è che non ce ne rendiamo nemmeno conto.
Bias Cognitivi: cosa sono e perché ci sabotano
In sostanza, potremmo definire un bias cognitivo come un errore sistematico di pensiero che ci porta a prendere decisioni sbagliate senza accorgercene. Dovrebbero aiutarci a rispondere velocemente a situazioni complesse, ma nel mondo moderno spesso ci portano a fare scelte irrazionali prive di una giusta ponderazione e pilotate da un “istinto” fortemente influenzato da fattori esterni (colleghi, amici, famiglia, media, ecc...) o convinzioni e pre-concetti interni (quello che noi pensiamo/supponiamo di sapere).
Esempio concreto:
• Sei in riunione e tutti concordano su una decisione. Anche se hai qualche dubbio, tu eviti di esprimere la tua opinione. Già successo?
• Risultato? Il gruppo prende una decisione sbagliata… e nessuno lo aveva messo in discussione.
• Motivo? Sei caduto anche tu nell’effetto banda musicale: tendiamo a seguire il gruppo, anche quando abbiamo qualche perplessità in merito.
👉 Domanda per te: quante volte hai detto “Se tutti la pensano così, forse hanno ragione” senza verificare?
E’ sin qui il bias e la sua descrizione neuroscientifica, che se vuoi potremmo approfondire insieme in un nostro prossimo incontro, ma le domande successive, quelle da porsi assolutamente e a cui dare le tue risposte sono:
Per quale motivo l’ho pensato?
Chi/cosa mi ha spinto?
Cosa avrei potuto fare invece?
I bias cognitivi più comuni (e pericolosi) per la tua leadership
✍️ Bias della conferma – Cerchi solo informazioni che confermano le tue idee.
Immagina questo esempio : stai pensando che il mercato sia in crisi, quindi leggi solo notizie che parlano di aziende in difficoltà… già e questo ignorando chi sta crescendo e darti quindi la possibilità di vedere oltre e scoprire, magari, nuovi ambiti di mercato in cui inserirti.
✍️ Bias dell’abitudine – Ripeti le stesse scelte solo perché “hai sempre fatto così”.
Dai, non dirmi che non lo hai mai sentito dire. Ti posso credere solo se sei un neolaureato al primo impiego… Immagina che ci sono venditori che continuano ad usare un metodo di vendita che funzionava 10 anni fa, senza accorgersi di come oggi sia decisamente obsoleto e superato e poi si lamentano del mercato, dei clienti, del contesto e via così. A proposito, se non hai già letto il mio libro “Come diventare un venditore fantastico - segreti e tecniche della persuasione” - Diarkos editore e vuoi scoprire come diventarlo, ti consiglio di leggerlo. Poi mi dirai…
✍️ Bias della scelta – Ti ostini a difendere una decisione sbagliata perché ormai l’hai presa.
Senti questa: Giovanni ha assunto una persona che non sta portando risultati, ma invece di cambiare strada, quindi progettare una svolta decisiva, Giovanni giustifica la sua scelta dicendo che ha bisogno di più tempo per valutare, campando tutta una serie di alibi e congetture, in sostanza: tempo perso.
A questo proposito potrei citarti diversi esempi di manager ostinati e cocciuti, ma potrai scoprirli leggendo i miei libri.
✍️ Effetto cornice – La tua opinione cambia a seconda di come ti vengono presentate le informazioni.
Sembra il solito giochetto da venditore, ma accade proprio così. Senti questo esempio che punta il faro lì dove serve. Hai in mano due proposte contrattuali e queste sono le opzioni a tua disposizione:
• A: “Questo contratto ti fa risparmiare il 20% rispetto all’anno scorso.”
• B: “Questo contratto ti costa 80% del prezzo dell’anno scorso.”
Entrambe dicono la stessa cosa, ma la prima sembra più vantaggiosa.
👉 Morale? Il modo in cui le informazioni sono presentate può manipolare le nostre decisioni. Si, lo so che potresti dirmi che a te non accade, e ti credo, ma alla maggior parte delle persone, invece, accade proprio così!
Come liberarti dai bias e pensare in modo più lucido
Ok, come hai ben capito i bias esistono e fanno parte della nostra vita e ci dobbiamo convivere, ma un conto è subirli passivamente, un conto è affrontarli con senno, quindi? Quindi possiamo allenarci a riconoscerli e superarli. Eccoti alcuni preziosi suggerimenti che ti consiglio di mettere in pratica, a meno che tu lo faccia già, molto velocemente.
✅ Fermati e rifletti prima di prendere decisioni importanti.
✅ Chiediti sempre: “E se mi stessi sbagliando?”
✅ Cerca punti di vista diversi dal tuo. Se tutti intorno a te la pensano come te, forse c’è un problema.
✅ Fatti domande migliori. Invece di chiederti “Ho ragione?” prova con “E se stessi ignorando un altro punto di vista?”
Pensare da leader significa non accettare le prime risposte che la mente ti offre. Ricorda che il cervello vorrebbe fare meno fatica possibile, non perché sia uno scansafatiche, perché è subissato da informazioni e influenze continue, una vera e propria cascata di messaggi e informazioni. Ricavati il tempo per pensare! Si, non sempre lo si può fare, siamo sempre tutti di corsa, ma ricordati che nelle decisioni strategiche, nelle scelte di vita, nelle cose che importano evitare di cadere nelle trappole mentali dei bias, è la cosa giusta da fare.
💡 Ora tocca a te! Comincia da questa domanda: Qual è il bias in cui cadi più spesso?
E tu? Vuoi allenare la tua capacità a riconoscere euristiche e bias cognitivi?
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